QUANDO UN PARTNER VIENE IMPROVVISAMENTE A MANCARE, COSA SUCCEDE?
Generalmente, questo è un concetto analogo per tutte le tipologie distoniche. Quando viene a mancare una figura simbolica reale ( il proprio partner di cui siete innamorati), in cui si era investita precedentemente una certa dose di tempo psichico che è ancora presente nel tempo attuale confermata dal transfert psichico, attraverso una certa dose di dipendenza psicologica, nei confronti di quello stesso simbolo-partner: cosa succede?
Quando un elemento simbolico, facente già parte del sé di un individuo, viene a mancare improvvisamente, prima che lo stesso individuo possa con la funzione naturale dei propri meccanismi destabilizzanti, introiettarlo completamente e disinvestirlo di ogni valore simbolico, e quindi, annullare ogni minima traccia di un qualsiasi valore simbolico vincolato a quella simbologia, ma ancora valido e tuttora necessario per alimentare ancora i suoi simboli: gli viene provocato un vuoto psicologico che si andrà a ricolmare immediatamente di sofferenza. Per l'individuo, annullare l'investitura simbolica verso un partner, o nei riguardi di altro, tipo: gioco d' azzardo, o dipendenze psicologiche, assuefazione nei confronti di droghe, eccetera, ciò, non comporterebbe nessuna sensazione di sofferenza, o, disagio psichico, se ciò avvenisse gradualmente, assecondando i naturali meccanismi destabilizzanti della mente preposti a questa funzione. Difatti, la riduzione dell' investitura simbolica di un simbolo reale, che sta introiettandosi, progredendo temporalmente nei propri simboli finali, comporta sempre la graduale sostituzione della precedente simbologia, con una seconda nuova simbologia reale, la quale, se questa viene riferita a un nuovo partner, essa comincia ad entrare sostituendosi alla precedente, ponendosi gradualmente in relazione logica con l'individuo. Questo meccanismo psichico concernente la graduale sostituzione di una simbologia, fa in modo che non venga mai a mancare e non si crei mai assenza di alimentazione energetica. Questo fatto permette all’Io razionale dell’ individuo di avere a disposizione un parametro emotivo-consapevole della sua personalità.
Ma cosa succede, quando la simbologia-partner in quel momento presente, viene a mancare prima che sia a disposizione un nuovo partner in sostituzione, che possa soddisfare le esigenze emotive dei simboli del suo -sé-? Oppure, quando vi era forse già un nuovo partner che stava per entrare ( amante ), ma poi, quando è venuto a mancare improvvisamente il precedente partner, che non era ancora stato destabilizzato del tutto, mentre contemporaneamente il secondo entrante non aveva ancora sostituito il primo? Ecco che allora in quel caso, l'individuo avverte ansia o tensione ansiogena emotiva vincolata ad un disagio psichico, perché si crea un vuoto creato da una inaspettata disincarnazione psicologica improvvisa del simbolo-oggetto-partner da dentro quello stesso simbolo presente all'interno del -sé- di quell' individuo. Questo improvviso evento, dissocia temporaneamente l' individuo in maniera psico-temporale, fino a fargli perdere l' orientamento comparativo psichico della sua personalità fino allora acquisita, o peggio: prende dominio, la perdita della volontà, e il disorientamento psicologico conducendolo in un senso di confusione mentale, in cui l'individuo lasciato, perderà ogni cognizione logica della sua personalità del tempo psicologico presente e futuro, predisposto a divenire psicolabile. In pratica, perdendo il primo partner, viene a meno per quell'individuo anche il conseguente possesso per intero, del secondo. In altre parole: non gli piace più pur appoggiandosi a lui e da quel momento lo considererà unicamente il suo compagno, senza più ruolo sessuale diretto.
Ma addirittura, sarebbe peggio ancora per il nostro individuo, se venisse addirittura, abbandonato contemporaneamente o quasi, da tutte due i partner presenti fino a quel momento in lui.
Perché, se entrambi i partners-simboli-oggetto vengono a mancare in contemporanea, l'individuo perde completamente la testa; esso si svuoterà completamente di ogni forza di volontà sprofondando in una nera depressione mentale. Inoltre: piomba in un profondo senso di disperazione psicogena, inconsolabile in quel momento da nessun altro partner-amico, perché, nessun altro sarà avvertito da lui stesso in un ruolo sentimentale di tipo simbolico positivo ( non è innamorato del nuovo partner che gli si propone), in quanto, non ancora incarnato in quel ruolo psichico amoroso. Difatti: quando un individuo soffre di una grossa depressione psichica, a causa del lascito prematuro della persona amata, esso può riprendersi mentalmente, solo con il ritorno affettivo dello stesso e non accetta nessuna altra consolazione sostitutiva proveniente da un amico, o, altro partner a livello perlomeno immediato. Perché non faceva parte, fino a quel momento, di nessun stato emotivo precedentemente esistente, generato verso quel nuovo pretendente. In pratica, non ne è la causa diretta della sofferenza emotiva amorosa che deve essere alleviata.
Lo scoramento, e l'annebbiamento della personalità dell’ individuo, fino a quel momento definita normale, prende forma e comincia a manifestare pensieri paranoici, ed a iniziare e sviluppare quella sensazione sensoriale mentale definita il più delle volte: "paranormale"; cioè, il sesto-senso, o, terzo occhio. I suoi comportamenti, non saranno da meno, del suo modo di parlare strano e autodistruttivo. Esso perde ogni ritegno morale, nei confronti del proprio sé, e verso altre persone da lui conosciute, amici, etc. etc.
Una volta raggiunto questo stato psichico, l'individuo cerca di sedare in ogni modo, quel senso di sofferenza e depressione mentale che prova al suo interno. Ci prova con sedativi, ansiolitici, o, altri psicofarmaci più o meno potenti, pur di sedare e anestetizzare la struggente forza che lo debilita. Questo assumere sedativi per cercare di ridurre la sofferenza che prova all’ interno di sé, lo fa regredire in uno stato mentale veramente anomalo di tutto il suo essere. Oppure, cerca anche di riempire di nuovo gli spazi simboli lasciati vuoti, da chi è fuggito, con nuovi partner, che potrebbero in qualche modo somigliare almeno in parte ai predecessori.
Resta comunque, obbligatorio il riconoscimento ed investitura psichica, su nuovi soggetti, riferito ai simboli partners, effettivamente presenti nel suo tempo presente. Le successive investiture psichiche possono avvenire anche in partners con aspetto fisico completamente inusuale e anche completamente diverso rispetto ai predecessori, anche se inattesi dalla propria consapevolezza, e preventivamente censurati dalla propria istanza logica.
Ogni individuo deve necessariamente sostituire la simbologia che gli si è posta in fuga dentro alla sua mente con un altra, se non vuole impazzire di depressione e di dolore psicologico. Ciò può avvenire anche con simbologie sostitutive quali operatori terapisti o altro: pagandoli, per non doverli riconoscere nel proprio ruolo mentale logico ( vedi: gigolò, mantenuti, amanti nascosti, e tutta quella schiera di partners sostitutivi ). Qualsiasi cosa con cui si entra in contatto emotivo, serve a sostituire emotivamente la precedente, = a: sinto sostitutiva della sinto precedente che a sua volta alimentava come sostituto di un’ altra simbologia, che andando a ritroso nel tempo psichico, la simbologia originale da alimentare di energia, sarebbe stata quella del genitore, cioè la primigenia in assoluto, quella che ha definito il turbamento base primario. Ogni simbologia sostitutiva deve, quindi, alimentare la simbologia nascente principale in sostituzione di quella mancante e fuggitiva, che talvolta arriva addirittura a soppiantarla totalmente ( fuga con l’ amante ).
Un vincolo coercitivo con le proprie simbologie superiori ( del tipo: genitori ), rimane sempre, anche quando la persona pensa di poter cambiare facilmente con la sua forza di volontà e di rendersi libero dal legame: in realtà la propria volontà è sempre dentro il vincolo coercitivo dei propri simboli, raffigurato verso la simbologia che lo incarna idealmente nella realtà oggettiva: marito, moglie, fidanzato\a, padre, madre eccetera. Quell’individuo penserà e farà cose che gli servono per fuggire dal vincolo stesso: sempre, solo cose all’ interno del potere psichico di quel vincolo coercitivo, che non lo renderanno mai effettivamente libero. Tutti i tentativi che vengono fatti per liberarsi dalla schiavitù di una simbologia che domina, non faranno altro che rafforzarne il suo potere, perché l’unico beneficiario di quell’energia psichica derivante dalle azioni che si svolgono al suo interno, è il simbolo dominante, perché se questo, permette di fare un’ azione trasgressiva in apparenza contraria ai suoi interessi, è solo perché ci guadagna.
Quando un individuo ritiene che qualcuno sia colpevole di ostacolare lo sviluppo mentale e la propria personalità, attraverso un cambiamento, in realtà il blocco non è altro che un simbolo dentro di lui\lei, dentro al proprio -sé- identificato e incarnato in un dato soggetto, che trae energia e si alimenta diventando ancora di dimensioni maggiori nel bloccare l’ azione su attività trasgressive non contemplate da quei simboli.
L’individuo che rimane "soffocato" nel legame psicologico di entrambi i genitori, o di uno solo dei due genitori: sarà effettivamente bloccato a sviluppare la sua propria personalità, oltre il volere dei, o del genitore medesimo; esso rimarrà bloccato in quegli schemi mentali antiquati come se fosse un suo successore, un suo diretto e continuo reiterare delle proprie azioni.
Lasciare libero un proprio partner di agire come più gli pare e piace, significa: dargli la possibilità di trasgredire e potersi rifare una propria vita, senza provare astio una volta che viene lasciato per un altro partner. Chi abbandona un partner, diviene gratificante ai simboli imprigionati dalla propria coercizione psicologica esercitata fino a quel momento su lui\lei, perché permette ai quei simboli liberati dalla sua precedente oppressione e coercizione psichica, di alimentarsi liberamente da altre simbologie, magari più favorevoli, che incontrerà nel suo nuovo divenire.
Anche i genitori, si lasciano introiettare e quindi annullare e tradire del loro valore simbolico logico rappresentato nel proprio Io dai propri figli, per permettergli di allontanarsi dalla sua dipendenza mentale, permettendogli di continuare nella progressione psichica come se fossero una loro prolunga mentale nel proprio Io, sostituendosi con la propria responsabilità razionale a loro. Il tradimento, è inizialmente attuato contro i genitori, gratificando l’ accettazione in -sé- di energie psichiche provenienti da simbologie estranee. I genitori gratificano il figlio\a concedendogli la propria energia psichica e il figlio\a li penalizza accettando in -sé- altre simbologie, fuggendo successivamente con loro.
Impedire, equivale a: non gratificare e voler volutamente bloccare il passaggio quantistico psicologico previsto per la mutazione progressiva nel divenire dei simboli all’ interno del -sé- della tipologia. Ciò viene attuato per far aumentare l’identificazione logica della presenza oggettiva della simbologia dominante, in funzione dell’ aumentare del volume di energia psichica, che via, via, viene ad accumularsi contro quel vincolo mentale ( figli e partners di cui si è innamorati ).
Gratificare, equivale a: rendere libero il passaggio quantistico, favorendo la fuga di un individuo, dal vincolo verso altre simbologie ( crescita mentale ), facendo in modo di fargli disconoscere qualsiasi vincolo oggettivo che lo potrebbe inchiodare ( il classico figlio di "puttana" ).
Mentre la ragione, o l'istanza logica dell' individuo continua a lottare, per recuperare il partner ( amante ) perduto, alla totalità del suo -sé-, in realtà non importa assolutamente nulla. In pratica, al -sé- dell' individuo, importa solo che ci siano obbligatoriamente delle figure oggettive reali, identificate in questo caso all' interno dell' istanza logica, in qualunque partner che sia, non importa chi: il quale però avrà il suo proprio nome identificativo personalizzato, etc. etc. Quindi, per il -sé- è sufficiente, che ci sia un qualsiasi partner oggettivato in un corpo analogicamente e logicamente identificato ( maschio-femmina ) in simbiosi con i simboli in opposizione simbolica a quello, dove invece, si identifica normalmente l'individuo. Invece per l' istanza logica, esso ha un nome che viene riferito al partner che non è ancora stato destabilizzato emotivamente e simbolicamente del tutto.
Tutto deve sempre comunque, seguire il naturale iter-psicologico di introiezione psichica sempre rispettando i tempi simbolici della gerarchia; prima con il possesso vero e proprio di quel partner, goderlo e divenire lui nel proprio -sé- psichico, quindi averlo identificato psicologicamente dentro al -sé-, come proprio diretto vissuto. Perché, solo allora, l’individuo è libero di passare da una storia ad un’ altra, con un altro nuovo partner. La precedente storia sentimentale, deve prima perdere ogni significato simbolico energetico psichico. Altrimenti, non può coinvolgere emotivamente con un altro. Infatti: in esso, altrimenti rimane, come un "nodo" emotivo; un blocco psicologico, che impedisce di coinvolgersi sentimentalmente con un altro partner. Mentre invece, le pulsioni rappresentate da simbologie disincarnate da un precedente ruolo simbolico presenti all' interno del -sé- dell' individuo, continuano a spingere verso nuove simbologie logiche analogiche, attinenti alla simbiosi mentale ed interpretativa verso il proprio simbolo d' appartenenza.
OGNI INDIVIDUO RINASCE CONTINUAMENTE NEL TEMPO PRESENTE, DAL SUO PASSATO, VERSO IL FUTURO.
Per ogni istante di tempo, vissuto, ogni individuo umano, deve, o, meglio, è costretto ad alimentare tutti i simboli del suo stesso -sé- psichico. Ciò, avviene, dal primo istante temporale che si rende conto di essere sveglio; e cioè, dal primo momento stesso che il suo Io razionale entra in azione. Il tutto, avviene anche quando l' individuo dorme e sogna, in quanto, attraverso il sogno: i simboli presenti in esso, continuano ad alimentarsi emotivamente, ricreando quegli eventi interattivi simbolici, che servono per compensare quelle esigenze mentali che creano turbamenti; il tutto avviene utilizzando quelle simbologie che sono già realmente esistenti nel proprio -sé-, creando idealmente, la successione ideale emotiva, cioè la storia mentale di quella realtà immaginale, necessaria alla propria gratificazione psicologica. Questo fatto, permette il riequilibrio emotivo tra i simboli stessi, perché nel contempo, si rigenerano alimentandosi di energia psichica, colmando così quelle lacune emotive preesistenti, o riducendone alcune altre. Nel sognare, avviene tutto con la stessa vivida e forse ancora di più inaccessibile emozione, con una realtà immaginale talmente vera, che è veramente difficile sottrarsi ai suoi effetti: talvolta le emozioni che vengono generate, sono a un punto tale, che difficilmente, talune particolari esperienze si potrebbero veramente provare nella vera tangibile realtà della vita oggettiva. Infatti, anche il fantasticare, è un accessorio sostitutivo della realtà mancante: ne sanno qualcosa gli amanti che sono divisi da qualche cosa di oscuro e che non possono stare assieme. Questo fatto è analogo a ciò che succede esattamente per il corpo fisico, che necessita ogni giorno di nuovi apporti di cibo per alimentare e mantenerlo sano e funzionale, pena il dimagrimento del medesimo. Anche il -sé-, o corpo psichico, necessita per ogni istante di tempo successivo al presente, una costante alimentazione energetica-simbolica, pena il suo dimagrimento, ed una sua riduzione psicologica, fino alla scomparsa della medesima consapevolezza razionale, vigente in quel momento, in quella mente, la quale, avverrà inevitabilmente, qualora l' individuo venga a privarsi della possibilità di aggiungere altre nuove stimolazioni simboliche, provenienti dall’ introdurre al proprio interno mentale nuove simbologie oggettive.
In altri termini: l'individuo che si trova ad avere l' interdizione relazionale a nuove simbologie, è destinato a rimanere con una mentalità retrograda, e precisamente in quelle, del tempo passato in cui esso è rimasto in relazione simbolica, precisamente in quelle dove rimangono le uniche sicurezze dei suoi riferimenti logici e analogici nel proprio -sé-. Ciò è dovuto, grazie al fatto che le simbologie appartenenti al tempo del passato rimangono all’ interno della psiche come se fossero ancora vive e presenti. Questo meccanismo di riesumazione dei simboli, viene molto ben chiaramente evidenziato, nella fenomenologia mentale della regressione ipnotica, la quale, che può essere stata indotta per qualsiasi ragione, ma che serve per ricordare quegli avvenimenti dimenticati.
Per ogni momento o frazione temporale di tempo, il quale è costituito anche di un solo secondo, o, di un minuto, che l’individuo vive, necessita di rinnovare continuamente, o comunque di rimanere in contatto simbiotico con quelle simbologie reali ed oggettive poste all' interno del -sé-, per il fatto che non sono state ancora destabilizzate e ancora valide; ciò gli serve per mantenersi in contatto con la propria realtà mentale logica contingente. Se l’individuo, viene a perdere la sintonia diretta con esse, accade un deciso annullamento della percezione razionale del proprio tempo presente, e quindi, della propria volontà attiva, a fare, risolvere, agire e promuovere continuamente azioni atte a rimanere vigili con il proprio Io, nel rapportarsi a contatto con quella realtà. Difatti, quando non esiste la possibilità di incontrare, di entrarci in contatto ed interagire con nuove simbologie, l'inconscio, o, analogico dello stesso individuo, deve pensarci da solo, a promuovere nuove emozioni su nuove investiture simboliche: lo fa durante lo stato di sogno, mentre dorme, in quanto mentre l’individuo dorme può compiere viaggi empirici con la mente. Il fatto di sognare, coinvolge emotivamente l' individuo: ciò succede spesso e volentieri, propriamente quando non è perfettamente soddisfatto delle interazioni emotive con cui è in relazione nella vita di tutti i giorni; e questo fatto, crea nella sua istanza logica, un forte turbamento di insoddisfazione.
Risolvere i nodi psichici ( problemi ) significa anche risolvere quello stato d’ansia che l’individuo prova, e quell’aggressività e odio riverso all’ indirizzo di quella simbologia da eliminare oramai esaurita, che crea oramai solo un incaglio a proseguire serenamente nel futuro. In effetti il nodo psichico che una simbologia scaduta crea, e quindi non più amata, potrebbe anche impedire del tutto qualsiasi azione predisposta per preparare il successo dei possibili eventi futuri, in quanto la maggior parte delle volte la simbologia oggettiva-partner dominante che blocca il passaggio attivo dell’energia, non ne lascia passare nemmeno una stilla da poterne usare per qualche scopo diverso, perché la assorbe tutta. Dovesse perderci anche tutta la vita, quell’individuo lotterà e persisterà nel suo proposito di distruggerla, fintanto che non è stata eliminata del tutto. Costi quel che costi, ma deve farlo: nessuna ragione al mondo, potrebbe dissuaderlo dal farlo desistere dal cercare di liberarsi da essa, cioè da quel nodo emotivo, fino al punto di uccidersi, pur di essere libero, nel suo scopo.
Dal suddetto concetto esposto, si può notare come il volere fare dimagrire a tutti i costi il corpo fisico, divenuto nel tempo troppo grasso, il desiderare di voler abbandonare un partner, oramai emotivamente scaduto, allontanarsi da casa, o cambiarla, cambiare la macchina ancora efficiente con un’ altro modello che ha più prestazioni moderne e maggiori "opzionals", cambiare il lavoro, la religione, vestiti, eccetera: sono solo alcuni dei chiari esempi che indicano che è già pronta una forte esigenza di rimuovere dal punto di vista logico, una simbologia che è già scaduta emozionalmente, per promuoverne un’altra nuova. Difatti, nel momento che l’individuo compie un qualsiasi cambiamento del proprio comportamento originariamente mantenuto, verso una simbologia che si era oramai consolidata, che da gentile e premuroso, inizia invece, a comportarsi decisamente in maniera scortese, significa che quella stessa simbologia analogica nuova, e quindi rigenerante in maniera positiva il sistema psichico del -sé-, vi ha già apportato la sua energia psichica, essendo già entrata a far parte del suo tempo presente oggettivo, la quale, sta spingendo via la vecchia simbologia dall’ istanza logica per poter prendere il posto, una volta che quell’istanza è stata completamente liberata. In pratica: avviene come in un colpo di stato, una simbologia ambiziosa al potere, che destituisce una vecchia simbologia, svuotata di ogni suo valore energetico e quindi anche della presenza di ogni significato simbolico tenuto dalla precedente simbologia, che fino a quel momento era regnante; e lo fa, senza usare tante smancerie o dolcezze. La nuova simbologia entrante, sospinge via la vecchia simbologia non più amata, sostituendosi completamente ad essa. Difatti, finché una simbologia permane nell’ istanza logica, quel posto rimane occupato, impedendo a chicchessia di accedervi in maniera oggettiva.
Un esempio del meccanismo psichico su menzionato, lo troviamo quando un ragazzo, con certe doti naturali da seduttore, si innamora di una ragazza già impegnata, o, fidanzata. Il ragazzo in questione, farà di tutto, pur di conquistarla. Normalmente però, avviene che lui riuscirà a sedurla, perché continua a insistere ripetutamente su quello scopo, anche in modo fastidioso, fino al punto che ottiene da parte di lei, il lascito del proprio impegno sentimentale, primariamente vincolante ( precedente relazione ). Perché l’induzione stimolante e costante a cui quel ragazzo l’ha sottoposta, ha permesso ad un simbolo recettore dentro la psiche della ragazza, con cui lo stesso era entrato in simbiosi psichica analogica, assorbendo da parte di lui\lei, molta energia seduttrice, che si va ad accumulare, ingrandendosi di volume ( implosione di energia psichica, all’ interno del simbolo che si alimenta e si gonfia come un pallone ) fino a farlo tracimare sull’istanza logica, e, ottenere finalmente il riconoscimento razionale di quella simbologia. La ragazza, a questo punto, comincia ad avvertire di essersene innamorata, e vuole-deve, possederlo a tutti costi ( esplosione di energia psichica ), ciò comporta: il diminuire gradualmente della presenza oggettiva del primo impegno oggettivo, diluendo gli incontri, fino a ché smetteranno del tutto. A quel punto, il ragazzo seduttore, prenderà nella istanza logica della ragazza, il posto del precedente impegno oggettivo, cioè del primo ragazzo che lei ha smesso di amare. La ragazza, o il ragazzo, daranno segni di impazienza e rifiuto emotivo di tipo analogico, espletati con tutta la ragione possibile, verso quel vecchio partner di cui le loro istanze logiche e analogiche, vuole al più presto sbarazzarsene: ciò avverrà con irascibilità verso il proprio partner, scenate di gelosia ingiustificate, furiose litigate per futili motivi, svenimenti, pianti improvvisi, senso di malumore, mal di testa, dimenticare le ricorrenze del fidanzamento o del matrimonio, cercare degli svaghi alternativi all’unione, eccetera. Tutte queste manifestazioni, succedono nel momento stesso che l’altro nuovo partner è già entrato a far parte del proprio sistema psichico analogico, in quanto, il nuovo partner, è già stato segretamente introiettato ( tramite trasgressione = a: corna ) nell’ istanza analogica e ora vuole sostituire quella simbologia oggettiva identificata nel partner da eliminare ( corpo fisico e psichico ), ancora presente nella sua istanza logica.
La risoluzione di ogni problema-nodo, deve avvenire ad ogni costo. Ma, si può ben dire, che non sempre il problema denunciato ed interpretato verbalmente da un individuo, sia effettivamente il vero problema da risolvere, o che esso sia un problema per cui, valga la causa di perorare ogni sforzo risolutore possibile, perché in effetti, ogni stato d’ansia vissuto e accumulato al proprio interno mentale, potrebbe essere benissimo falsamente interpretata dall’ individuo, come se fosse un grande problema da risolvere. Infatti quell’ansia, potrebbe anche essere solo la grande esigenza di una simbologia da possedere, da introiettare per risucchiargli l’energia e annullarla e ridurgli semplicemente così, il suo volume psichico, tutto per apportare un certo equilibrio precostituito, così, da permettere al flusso psichico di continuare imperturbato e libero, il suo corso nel divenire futuro. Ogni volta che un individuo, denuncia verbalmente un desiderio, definendolo: "problema", perché il più delle volte non riesce a possedere la simbologia oggettiva ad essa connessa, in realtà denuncia di volerla possedere a tutti i costi, solo per annullarla ed eliminargli ogni significato simbolico appartenente ad essa, in modo da non subire più stimolazioni emotive; per non avere più alterazioni psicologiche, subordinate, appunto, a quella simbologia.
Quando la ragione dell’individuo, combatte a favore di una simbologia ( persona amata ), che vuole a tutti i costi continuare a sedurre la propria istanza analogica, per poi accedere a quella logica, succede così perché non vuole più continuare ad essere stimolato emotivamente nella propria istanza analogica, da quella simbologia trasgressiva, mettendosi palesemente in contrapposizione psicologica contro di essa, e lo fa con tutta la volontà posseduta dall’istanza logica. Anche per il fatto che se quell’individuo, non può adempiere al possesso di quella simbologia, che stimola il proprio analogico, essa, diverrà ancora più grande. E ciò provoca, involontariamente, un blocco della volontà di quell’individuo, obbligandolo a servirla, in maniera totalmente subordinata, facendolo emotivamente ubbidire, e quindi farlo anche divenire verso di sé psicodipendente per un lungo periodo di tempo. Se tutto ciò dovesse accadere, quell’individuo, sarà perciò fortemente impedito a procedere liberamente, nel suo divenire futuro.
IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI
Quanti individui, sono rimasti innamorati di un partner mai conquistato, perché quell’identificazione è rimasta sempre solo nell’istanza analogica sotto forma di desiderio incompiuto, inchiodato mentalmente come in una fissazione mentale che è rimasta ferma nel tempo psichico del loro passato, e a causa di questo, bloccare l’istanza logica verso i suoi progetti futuri. Impedendo contemporaneamente, anche di potersi potenzialmente a livello psicologico coinvolgere sentimentalmente verso altri eventuali e accessibili, possibili partners, che in qualche modo hanno fatto seguito al primo amore, che però non è mai stato veramente dimenticato.
Quante volte, il nuovo partner incontrato, che si è fatto identificare nell’istanza logica, per la quale la psiche, pur di far procedere il flusso psichico per il suo scopo temporale mentale di quella fissazione, che è rimasta ferma nell’analogico, fermandosi con il suo tempo relativo in quella temporalità passata, ci ha fatto innamorare, perché possiede una vaga somiglianza fisica ed estetica, e adotta, più o, meno gli stessi comportamenti affettuosi di quel nostro ex-partner rimasto sempre solo analogico? Da quell’istante, la mente la sua mente può ricominciare a riattivarsi, e da quell’istante può ricominciare a far fluire quella simbologia per poterla portare a compimento verso la sua completa maturazione mentale simbolica.
Oppure, addirittura, quante volte si è cercato di dimenticare il partner tanto desiderato e mai posseduto interamente, cercandolo di sostituirlo con un altro, che ricalca esteticamente il modello precedente, magari anche con il carattere, completamente contrario nella sua forma espletiva, rispetto al primo, ma sottomesso, e quindi dominabile e proficuamente servile al proprio sistema mentale, che pur di sbloccare il sistema psichico bloccato da troppo tempo, gli viene concesso l’accesso psicologico, con lo scopo di tentare di ridurre perlomeno in quel modo, tutto quel nodo-sofferenza, imprigionata?
Difatti, se il precedente ed originale partner, che ha creato quel desiderio nell’istanza logica, con tutto il suo valore simbolico, analogico, il quale, è tutt’ora rimasto ancora intatto, lasciando bloccato in quel modo l’accesso al sistema psichico a chiunque altro che non fosse lui, per caso ritornasse alla carica: ritroverebbe tutto il suo potenziale emotivo intatto, esattamente nello stesso stato emotivo, come l’aveva lasciato. Con quel potenziale, il precedente ex-partner, può scacciare via l’intruso, facendo annullare in un attimo, tutte le simbologie costituitisi successivamente alla sua, di lui-lei, presenza, e ciò succede molto spesso, anche dopo decenni, specialmente con il vecchio vero primo "AMORE", di cui si era sempre stati interiormente, inconsciamente innamorati. Due partners, che si ritrovano dopo decenni, in un istante, ad entrambi riemerge tutte quelle emozioni annesse alla loro storia: tutti i ricordi degli eventi accaduti attorno a loro, anche di altre persone estranee; le medesime parole usate nei loro discorsi; gli odori di contorno; tutti quei fatti di storie di cronaca, commessi in quel medesimo tempo del passato, fosse di poco prima, tutto viene ricordato come se quel tempo con tutto il contenuto psico-emotivo, è ancora presente adesso, e mai stato cancellato. Molte persone, riprendono la vecchia storia sentimentale, che hanno abbandonato, magari ora ritornandovi anche solo come amanti, lasciandolo rimanere ancora solo nel ruolo analogico, lasciandovi intatta la presenza logica del nuovo partner che nel frattempo si era collocato come sostituzione, dopo l’abbandono del partner precedente. Questo fatto, fa vivere a quell’individuo, una dissociazione mentale, di due storie sentimentali diverse a livello emozionale tra loro, vissute esattamente come se fossero due distinte personalità autonome e distaccate materialmente una dall’altra, anche nel proprio tempo relativo psichico dei simboli.
In pratica, succede che la logica di quell’individuo, ricede di nuovo il suo consenso razionale-logico, ad intrattenere oggi, un rapporto rotto anni prima, con quel medesimo partner; ciò lo fa ritrovare mentalmente con l’istanza analogica, in quello stesso desiderio amoroso, vissuto ed appartenente al tempo del passato, che era stato interrotto, con quel partner-amante, esattamente nello stesso stato emotivo come era stato lasciato; mentre intanto nello stesso tempo del presente di adesso, intrattiene ancora un rapporto fisico ed oggettivo diretto con la sua istanza logica, dove eventualmente risiede il partner attuale. Ciò avviene, come se il tempo intercorso tra i due eventi, non fosse mai passato; nel momento che i due ex-partners si incontrano di nuovo, ricordano immediatamente tutti i fatti emotivi comprese le parole e gli odori, di quel momento del passato, come se quel idillio mentale non avesse mai avuto interruzioni di tempo. Questo fatto, può succedere perché, il simbolo alimentato nel tempo del passato, è quel medesimo simbolo presente oggi nel suo turbamento base oggettivo, inglobato con altri, nella sfera psichica del -sé- dell’ individuo, esattamente come se fossero tutti presenti in una unica atemporalità psichica.
AI BELLI IL SUCCESSO - AI BRUTTI IL CASTIGO
Un esempio, di questo riscontro psicologico, per quanto riguarda l'interpretazione psicologica personale, attribuita verso altri individui, la troviamo nella tenebrosa teoria analitica del famoso psichiatra: "Cesare Lombroso", la quale, tratta la tendenza psichica degli individui: basata sull’ aspetto fisico ed estetico; un aspetto che può essere più o meno gradevole degli stessi. Il Lombroso, medico psichiatra di altri tempi, ha creato una vera e propria teoria psicologica da attribuire ai singoli individui, alquanto discutibile ed altrettanto discriminante. La tale teoria si basa su una laboriosa interpretazione analitica e psicologica, molto deformata sui vari atteggiamenti e comportamenti acquisiti e manifestati apertamente dagli individui stessi, ed esteriorizzati attraverso i più disparati aspetti comportamentali visivi, per quanto bizzarri siano questi disturbi del comportamento. In special modo, dall’aspetto fisionomico esteriore e visibile, posseduto dal corpo e viso di determinati individui. Il cinema, per alcuni aspetti, ha dato un forte risalto all’aspetto estetico, rafforzandone il condizionamento psicologico da attribuire all’ aspetto negativo e positivo; di tipo superiore e buono quello esteticamente attraente, ed inferiore e cattivo quello brutto non-esteticamente attraente. Vedi: ruolo del buono e del cattivo, dei comici, eccetera....
Ogni condizionamento, o, modellamento psicologico, intercorso nella propria esperienza di vita, contribuisce in quel modo a forgiarne il carattere, sia che tali condizionamenti, provengano da films, da racconti di fiction, o, da veri e solidi contatti diretti, esperiti con esperienze realmente vissute, quali: traumi psicologici, od altro..., determinano certamente un orientamento culturale personale, di interpretazione dei ruoli comportamentali esterni, presunti, verso individui più o, meno conosciuti, non effettivamente, razionalmente dissociato, da quelle stesse esperienze. In pratica, l’avvenuto condizionamento culturale-psicologico, sui ruoli comportamentali, desunti, sugli individui, di cui, questi ruoli si basano: sul tipo di attribuzione culturale ed intellettuale assorbita, da chi interpreta e giudica. Spesso e volentieri, diviene quasi d’obbligo, criticare in senso negativo, verso quei determinati individui, che hanno un aspetto estetico che lascia alquanto a desiderare e cioè quelli definiti brutti e non conformi secondo i canoni medi accettati della bellezza: gli viene volentieri conferito quell’attribuzione negativa prevista per una personalità inferiore ed antipatica, di basso livello intellettuale.
Al contrario, quelli belli, e cioè quegli individui che hanno ricevuto "il tocco degli Dei", e sono esteticamente, sensualmente attraenti. Il cinema, ha fatto di essi, un’esaltazione, contribuendo ad assolverli da ogni ruolo attribuito ad individui inferiori. Il potere dei " mass-media" esiste specificatamente in funzione di loro, in quanto, sono loro: gli individui belli, che indicano ciò che è meglio e giusto scegliere, e cosa sarebbe, invece, tassativo fare per uguagliarli, per essere accettati dagli "altri", ed essere così più vicino a loro.
Agli individui belli, viene normalmente attribuito un livello culturale, addirittura superiore; una intelligenza ed una superiorità intellettuale, molto più erudita, di quanto, veramente, forse essi dispongano veramente. Viene attribuita una cultura di tipo superiore, la quale, non sempre è effettivamente, ed assolutamente meritata. Ma già gli atteggiamenti di riverenza, sono automaticamente e spontaneamente, impostati razionalmente, e riversati con piacere, verso queste persone esteticamente ben modellate, con pochi difetti fisici, divinamente e culturalmente intellettuali, in simbiosi, con gli "Dei", ecco, che verso di loro, si instaura immediatamente, un comportamento, definito "riverente". Ogni individuo nei loro confronti, esteriorizza e dimostra la parte migliore del proprio -sé-, la migliore crema psicologica culturale e maniere del bon-ton, disponibile al meglio della loro acquisizione, fino quel momento, nella loro istanza logica. Tutto per fare bella figura, per essere accettati, per essere riconosciuti e cercare di conquistare la sua fiducia emotiva. Quindi, verso chi in apparenza, è esteticamente bello: gli viene automaticamente attribuito, doti notevoli di intelligenza fuori del comune e cultura di tipo superiore, rispetto alla normale media, e senza alcun dubbio, che in effetti, non sia effettivamente così. In pratica gli individui belli, sono oggetto di una forma particolare di deferenza. E’ chiaro che nella nostra cultura, un fisico attraente porta con sé vantaggi enormi. A sua volta, anche l’ altezza fisica di una persona gioca il suo ruolo favorevole di riconoscimento della sua superiorità. Anche lo "status sociale", comunque ha la sua importanza; uno riguarda specificatamente l’ associazione tra altezza fisica e status sociale, un collegamento che può essere sfruttato con vantaggio: è esattamente per questo che i professionisti della truffa, anche se hanno già una statura media o leggermente superiore, portano regolarmente scarpe rialzate. In pratica: possedere un bell’aspetto, essere più alti della norma, ha il potere di suscitare una risposta automatica di cieca acquiescenza all’autorità.
Mentre ad altri individui, "senza" l’apparenza estetica del tocco degli Dei, quindi non perfettamente estetici; sia che il non-estetismo gli sia occorso a causa di provenienza naturale, o, che esso sia avvenuto con l’ apporto di qualche disgrazia, o incidente che sia, questo aspetto non viene assolutamente preso in considerazione. Ai brutti, in pratica, non gli viene accreditata in nessun modo spontaneo e naturale, alcuna superiorità di tipo intellettuale, e\o culturale, ma solo se forzatamente proposta, ed in qualche modo essa è veramente gerarchicamente superiore e pieno di soldi.
Questo fattore basato sul riconoscimento estetico, conduce ogni individuo a trarre una propria personale interpretazione e valutazione psicologica, verso qualsiasi altro individuo, unicamente condizionato dal suo punto di vista, e condizionato a sua volta, dalla sua personale e reale appartenenza estetica, ed in relazione al grado gerarchico-simbolico in cui lo stesso individuo è psicologicamente modellato: cioè, in base alla sua tipologia d’appartenenza.
Quindi, intrattenendo una relazione diretta con un individuo che è esteticamente bello, lo si tratterà con benevolenza, quasi con riverente soggezione, nel migliore modo possibile, e grazie a questo comportamento, esso, tenderà ad acquisire nel proprio -sé-, proprio quegli atteggiamenti, eventi, ed esperienze, condizionate dagli altri, solo in quelle forme del bene. Ciò, avviene proprio nello stesso modo di acquisire, impregnandosi nel -sé-, la propria lingua madre, condizionandone l’aspetto psichico totale. Ecco che, a cominciare dalla propria famiglia d’origine, e poi, da tutti gli altri individui, che si comporteranno nei suoi confronti, in maniera positiva, trasmettendogli la loro parte psicologica migliore, lui\lei, cioè, l’individuo esteticamente bello, crescerà e diverrà una persona matura, disponendo di molte conoscenze di raffinata psicologia, si comporterà in modo fiducioso in se stesso, forte del proprio successo personale, che non farà altro che contribuire, a rafforzare ulteriormente la propria personalità.
Mentre ai brutti e mal riusciti, o, comunque, ad uno dei tanti individui, con l’aspetto estetico oltremodo comune, tendenzialmente al brutto, gli viene scaricato molto volentieri da tutti quanti, belli e brutti compresi, i propri lati psicologici negativi, tutta la propria sfiducia personale, la propria non riuscita sugli scopi positivi della vita e l’inutilità verso quanto inizialmente intrapreso. E’ facile per ogni individuo, identificare gli altri individui, specialmente quando questi ultimi si prestano volentieri, perché oramai condizionati a rappresentarlo, in quanto brutti, nei propri simboli di grado gerarchico inferiore, praticamente, lo fanno tutti automaticamente. Anche se in qualche caso l’individuo brutto cerca di riabilitarsi intellettualmente, esso lo potrà fare quasi sempre solo nei ruoli di personaggio comico; perché in questo caso, esso viene molto volentieri accettato quasi da tutti, anzi, viene pagato molto profumatamente. Infatti chi rappresenta le deficienze intellettuali e le varie forme di sfortune della vita che gli si accaniscono contro, gratifica chi ha bisogno di identificare nel proprio -sé-, qualcuno in quel ruolo, per allontanare dal suo Io logico, quell’appartenenza tipologica.
Queste due precedenti versioni attribuite ai belli e ai brutti, descrivono sommariamente il comportamento psicologico automatizzato delle tipologie in generale, quando oramai, la modellatura psicologica basata sul profilo estetico, si è già istintualmente, fortemente radicata negli individui, facendo in modo che, gradualmente, momento dopo momento, un pò di stimolazione negativa da un individuo, un altro pò da un altro ancora, queste stimolazioni, entrano, si piantano, crescono e maturano psicologicamente dentro al -sé- dell’ individuo, e da quel momento, entreranno a fare parte del suo stesso bagaglio psichico generale, che gli farà assumere quel ruolo da sfiduciato, o da superiore per forza. Metaforicamente parlando, avviene esattamente come quando si pianta un chiodo dentro al legn:, sia che le stimolazioni siano di tipo favorevole, quando sono dirette alla psiche contenuta in un "contenitore-corpo" fisicamente attraente, o siano, stimolazioni induttive emotive in versione negativa, le quali, spesso e volentieri sono facilmente di tipo sgradevole, e perlopiù dirette a chi non risponde fisicamente ai canoni della bellezza definita dai mass-media, ed in special modo da coloro che dispongono di un viso con l’aspetto estetico alquanto riluttante. Tutte le diverse qualità di stimolazioni negative, si incarnano nel -sé- dell’individuo, caratterizzandolo e contribuendo a forgiarlo in quel tipo di personalità, sia che sia valida o non, ovviamente l’individuo, la userà tramite mezzo interpretativo per relazionare ed interagire emotivamente con altri. La personalità risultante, che scaturisce in funzione delle sopraccitate stimolazioni, sarà molto più in rapporto, con quelle simbologie che avranno maggiormente irrorato di energia psichica, il loro simbolo corrispondente, il quale, favorirà più un ruolo psichico, piuttosto che l’altro, nell’individuo. Questi ruoli saranno corrispondenti a: più ottimista e obbiettivo nei confronti dei problemi che incontrerà nella vita, quando si tratterà di un bello; e pessimista, depresso sfiduciato, sfavorito, quando trattasi di un brutto, ovviamente, sempre per gli stessi problemi analoghi per entrambi.
Quando un individuo si "inocula", facendosi simbolicamente incarnare dentro al -sé- psichico di un altro individuo, cioè, in un suo ruolo simbolico gerarchicamente superiore, da lì, il primo individuo agisce indisturbato, tutelando in pieno il dominio mentale sul corpo in cui esso "alberga", e da cui esso trae energia psichica, obbligandolo attraverso il plagio ipnotico seducente a servirlo in ogni sua esigenza o capriccio, anche senza essere, materialmente e fisicamente presente. Esso è trapiantato nella sua mente, come sdoppiato in due persone mentali, come se fosse effettivamente il proprio corpo: lo sente come tale. Questo dominio psichico, è gestito affinché non possa essere determinato nessun cambiamento del "programma mentale" presente nella psiche dell’individuo che occupa, il quale viene comandato ad ubbidire. Questo fatto, crea un nodo mentale psichico, che viene manifestato e avvertito dall’ individuo, come una possessione da parte di una Entità spiritica, come se ci fosse dentro di lui, mente, che lo comanda: la presenza di un demone che difende il suo -sé- da qualsiasi altra intrusione psichica estranea non desiderata ( super Io ). Questa presenza, impedisce a chiunque l’accesso psichico, che potrebbe con l’apporto di quella sua energia simbolica, fargli modificare e quindi mutare, il potere psichico esercitato da quella stessa forza con il quale detiene il dominio sulla mente di quell’individuo castramente in suo possesso. Infatti, in questi casi, per stanarla, ci vuole un vero e proprio esorcismo esercitato da persone energeticamente più potenti di quel Demonio-Padrone.
La persona posseduta da un Entità-nodo mentale, la si riconosce dal suo modo di agire, di guardare, di parlare, perché il suo modo di comportarsi assume dei modi incoerenti, non appropriati, in rapporto al luogo in cui si trova: lo sguardo assume prevalentemente lo sguardo vitreo di tipo fisso e assente, come se la persona fosse con la sua mente tutta da un altra parte ( sguardo spiritato: come se il soggetto guardasse dentro di sé, quelle immagini mentali create dalle proprie idee imago ), il modo di parlare diventa uno sproloquio, bestemmia e racconta bugie in grande quantità. In pratica, quasi tutti quegli individui che hanno disturbi della personalità: schizofrenici, psicotici, fobici, maniaci, eccetera.
Studi riguardo l’effetto alone, indicano, che anche i procedimenti giudiziari sono esposti all’ influenza di questo effetto. Le persone che ne sono dotate tendono a ricevere un trattamento di favore nel sistema giudiziario. Per esempio, in uno studio condotto in Pennsylvania i ricercatori hanno valutato le qualità fisiche di 74 imputati maschi all’inizio dei processi. Quando, molto tempo dopo, hanno controllato sugli atti giudiziari l’esito dei procedimenti, hanno accertato che i più belli avevano ottenuto sentenze molto più favorevoli: di fatto, avevano una probabilità doppia degli altri di evitare la detenzione. ( questo risultato, che gli imputati di bell’aspetto, anche quando sono riconosciuti colpevoli, vengono raramente condannati a pene detentive, può servire a spiegare uno dei più interessanti esperimenti di criminologia che si conosce. Alcuni detenuti del carcere di New York che avevano il volto sfigurato furono sottoposti a chirurgia plastica durante la detenzione; altri, che presentavano deformità o cicatrici analoghe, invece, non ebbero l’operazione. Inoltre, in entrambi i gruppi alcuni ricevettero trattamenti riabilitativi in vista del reinserimento nella società ( addestramento professionale etc. ) il controllo a un anno di distanza dalla scarcerazione rivelo ché ( ad accezione dei tossicodipendenti ) fra quelli sottoposti a chirurgia plastica era molto meno frequente una nuova incarcerazione. La cosa più interessante è che questo valeva sia per chi aveva ricevuto i tradizionali interventi di recupero, sia per gli altri. A questo punto alcuni criminologi hanno sostenuto che, nel caso di detenuti con problemi di aspetto fisico, può essere più efficace e meno costoso un intervento di chirurgia plastica anziché i laboriosi trattamenti riabilitativi in uso. L’importanza dei più recenti dati raccolti in Pennsylvania è i mettere in luce un possibile difetto di questa conclusione: migliorare l’aspetto fisico dei delinquenti può ridurre non tanto la probabilità che commettano altri delitti, quanto quella che vengano incarcerati per questo.
In un altra ricerca, l’imputato, se era più bello della vittima, era condannato in media a un indennizzo di 5.623 dollari, mentre se la vittima era più attraente dell’imputato l’indennizzo era stimato in 10.051 dollari. Non solo, ma questo favoritismo coinvolgeva egualmente i giuristi dei due sessi.
Altri esperimenti hanno dimostrato che individui fisicamente attraenti hanno migliori probabilità di ricevere aiuto in caso di bisogno e risultano essere più persuasivi nel cambiare le opinioni di un gruppo di ascoltatori. Quando si tratta di portare soccorsi a una persona in apparente difficoltà, per esempio, uomini e donne erano più pronti a intervenire se questa era di bell’aspetto, anche se dello stesso sesso. Un eccezione alla regola, naturalmente, si evidenzia nel caso che l’individuo in questione, sia percepito come un rivale. Ma a parte questa riserva, è chiaro che, nella nostra cultura, un fisico attraente porta con sé vantaggi enormi. Non solo, ma il vantaggio comincia ad accumularsi molto presto: ricerche sui bambini della scuola elementare dimostrano che gli adulti danno un giudizio meno negativo degli atti d’ aggressione se a compierli è un bel bambino e che gli insegnanti tendono a supporre un migliore livello d‘intelligenza nei bambini più attraenti.
Non può davvero sorprenderci che l’ effetto alone della bellezza sia regolarmente sfruttato dai professionisti della persuasione. E’ ovvio che nell’assunzione del personale e nella sua formazione, non si trascurino i suggerimenti sulla cura dell’aspetto fisico.
Quindi, trattando l’individuo ritenuto bello con riverenza ed atteggiamenti positivi, esso acquisterà impregnandoli nel proprio -sé- psichico, tutti quegli atteggiamenti, eventi, ed esperienze, condizionati al senso del bene. Tutti quegli atteggiamenti positivi trasmessogli dagli altri individui, vengono assorbiti nel -sé- dell’individuo bello, nello stesso modo che un individuo acquisisce la propria lingua madre, trasmessagli a sua volta da chi lo ha circondato nei propri anni infantili. Infatti, a cominciare dalla propria famiglia d’origine, e poi da tutti gli altri individui che il "bello" incontrerà nel corso della sua vita, invariabilmente, adotteranno un comportamento nei suoi confronti, di tipo raffinato ed in maniera positiva, trasmettendogli la loro propria parte psicologica migliore; la crema psicologica del proprio -sé-. Lui-lei, cioè l’individuo esteticamente "bello", crescerà divenendo una persona psicologicamente matura, avendo avuto a disposizione le molte e varie raffinate conoscenze psicologiche di comportamento incorporate nel proprio -sé-: qualità queste, che gli infonderanno nella sua vita un forte senso di fiducia in se stesso e nella propria personalità, facendo in modo di trovarsi a suo agio sempre con chiunque.
Mentre all’individuo brutto, esteticamente mal riuscito, facendo riferimento ai più che formano la massa umana, gli viene scaricato molto volentieri da tutti quanti, i propri lati negativi, il proprio senso di sfiducia, la non possibile riuscita verso aspetti positivi, ma al contrario: possono solo proseguire verso il nulla. Per quanti sforzi psichici di riuscire, questi individui, possono mettere in atto, tanto la loro inettitudine vincerà incontrastata. Queste due versioni psicologiche e comportamentali, oramai fortemente radicate negli individui in modo spontaneo e automatizzato, si ritrasmettono tra gli stessi, facendo in modo che gradualmente, momento dopo momento, un pò da uno e un altro pò da un altro ancora, queste stimolazioni entrano a far parte del -sé- dell’ individuo, e divengono contemporaneamente parte del suo bagaglio psichico generale. Qualunque tipo di stimolazione venga adottata nei confronti di un individuo, queste, si incarnano all’ interno del suo -sé-, caratterizzandone la sua personalità: in ottimistica, pessimistica depressa, fiduciosa, eccetera.
Chi non possiede l’ aspetto fisico del corpo e del viso che non rispetta i canoni estetici favoriti dagli Dei: gli verrà addirittura rafforzato l’ impedimento ad agire. A livello ipnotico-dissociativo, quell’individuo assumerà nel bagaglio psicologico che forma il suo -sé-, tutte quelle caratteristiche umane di tipo negativo, trasferite per induzione ipno-emotiva e depositate da altrettante, terze persone: molto, ma molto volentieri da tutti, per potersene liberare personalmente. Favorendo in effetti, la possibilità di farlo divenire psico-paranoide e gerarchicamente, mentalmente inferiore, obbligato all’ inettitudine psicologica. Eccetto, in alcuni casi favoriti dalla sorte, quali: ricchezza o, nel caso che quell’individuo si sia sottratto alle stimolazioni negative degli altri, in virtù di un certo grado di autostima personale che lo ha certamente favorito.
Ad ogni modo, tutti gli individui, al di là di ogni posizione psico-sociale razionale, effettivamente dimostrata, perché dovuta al condizionamento sociale in generale, il quale ne è la base determinante del reale rapporto sociale tra gli stessi: esiste per certo il reale bisogno di continuare ad attingere energia psichica dai simboli ad essi subordinati. Questi simboli, sono stati aiutati ad essere creati ed in seguito indotti ad esistere nel formare il -sé- degli individui, da tutti quegli elementi simbolici che hanno contribuito quella funzione psichica individuale di esistere. In pratica: è come se i genitori psichici di quell’individuo, avessero contribuito alla nascita ed all’ alimentazione dell’ evolversi del suo apprendimento culturale, non oltre, a quello necessario a soddisfare le proprie esigenze reali, per poi potersene servire liberamente come fossero degli schiavi alle proprie dipendenze. Non concedendo loro nessuna istruzione culturale, anzi possibilmente impedendogli di fruirne liberamente, senza previo consenso superiore.
Nel trasmettere sfiducia in un individuo, si attiva lo stesso procedimento, che avviene nell’ apprendere, facendole assorbire nel proprio -sé- psichico, tutte le emozioni annesse che conosce, interpreta, parla, vive emozioni per alcune parole percepite che gli trasmettono per analogia interpretativa, aspetti emotivi profondamente radicati nei propri ricordi. Unicamente con quegli stessi elementi psicologici-simbolici, che hanno contribuito alla formazione del suo -sé-, e non altri che non fanno parte dello stesso. Quell’individuo, può giudicare e criticare, interpretandola, una relazione di parole e pensieri espressi e comunicati da altri individui, conferendogli unicamente una sua interpretazione razionale personale. Difatti, ogni altro individuo, relaziona socialmente con altre persone con i propri punti di vista, che gli svolgono la funzione di guardiani mentali che interpretano il proprio: Io-Sono, con i quali è, più o meno accettato. Ovviamente, per essere meglio accettati, è meglio lasciare sempre fondere le proprie personalità uno con l’altro, per scambiarsi energia psichica, necessaria al proprio accrescimento psicologico e così fare maturare sempre più positivamente la propria personalità.
Come avviene per la lingua madre: l’individuo, attraverso il comportamento trasmessogli dagli altri, assorbe le basi del proprio carattere, che a sua volta gli detterà il comportamento che adotterà nei confronti degli altri, sia a livello verbale e non-verbale. Con quella tipologia caratteriale, ognuno si adatterà più o meno socialmente con gli altri.
Inoltre, bisogna prendere atto che: anche a distanza nel tempo, quando oramai un individuo, può avere perso eventuali disturbi del comportamento, adeguandosi ad un comportamento ritenuto più sociale e quindi normale, proprio perché ha sostituito il modo di pensare, anche in virtù di eventuali dissociazioni progressive psichiche, avvenute, dalla simbologia in cui era in simbiosi psichica che stimolava a manifestare visibilmente lo stesso disturbo. Le parole pronunciate da altre persone, specialmente in quelle che nei suoi riguardi, ricoprono un senso di importanza relativa, gli trasmettono un messaggio emotivo simbolico-ipnotico, connesso a determinati eventi emotivi, capitatigli nel tempo passato e tuttora impregnati della stessa emotività che in maniera analogica gli viene stimolata a riemergere. Ogni emotività, suscitata da parole che suggestionano emotivamente un individuo, è riposta nel bagaglio psichico, sotto forma di energia psichica, vincolata ad eventi emotivi- = nodi, mai risolti.
Le parole agiscono come dei post-ipnotici, che entrano in connessione simbiotica con vicende ed esperienze emotive accadute nel tempo del passato, tuttora presenti in maniera temporale soggettiva nel tempo presente dell’ individuo, confrontandosi continuamente con la realtà oggettiva del suo Io razionale. Risvegliando, nel contempo, disturbi del comportamento, emozioni collegate a vicende amorose del tempo passato, le quali, sono temporaneamente dissociate dal tempo del presente e non più presenti nel suo Io razionale di oggi; magari sono presenti in un altra dimensione temporale-mentale, all’ interno del -sé- dell’individuo, sotto forma di manifestazione psichica paranormale: chiaroveggenze, sensitività, nevrosi, schizofrenie, psicosi, fobie, paranoie, eccetera.
Resta il fatto che intanto l’individuo depresso, mentalmente svuotato, presenta dei sintomi favorevoli all’incontro di opportune simbologie logiche, le quali, non possono essere rifiutate dal suo dominatore, anche perché, una volta che questo è entrato, l’individuo posseduto si comporta esattamente come colui che lo domina, assumendone la stessa personalità.
La stessa cosa che capita alla "bella addormentata" nel bosco, che una volta resa mentalmente incantata e istupidita dalle sorelle dominanti ( incantesimo mentale ), grazie al fatto che essa era appunto addormentata, attirò l’attenzione del Principe azzurro, una vera "manna" dal cielo, che gli permette di sfuggire dalle angherie e vessazioni psicologiche e fisiche che riceveva dalle sorellastre dominanti e dispotiche. In questo caso si tratta di una simbologia veramente appetibile e ricca di molti significati simbolici positivi, apportatore di molta energia psichica, molto favorevole al risveglio dell’ addormentata
Purtroppo non per tutti c’è un principe azzurro che aiuta a risvegliarsi mentalmente da quel torpore mentale in cui la noia vi ha assorbito. Alcuni individui che sono stati ridotti in uno stato mentale vegetativo, dovuto all’ appiattimento della loro personalità, che non ha più riferimenti simbolici validi a cui chiedere aiuto, ma solo l’ostinata presenza della loro simbologia tirannica dominante, si rivolgono in quel caso alle istituzioni mediche: psicologi, psichiatri, analisti e altro, per ottenere un aiuto analogo a quello del principe azzurro. Oppure qualcun altro si rivolgerà ai vari: Guru, maghi, sensitivi, e altro, che popolano la società, sperando che un principe forse meno azzurro, ma ugualmente forte, altrettanto valido, li aiuti donandogli quella loro energia vitale risolutrice. Anche se talvolta questo fatto, invece, di favorirli nella loro richiesta d’aiuto, li farà cadere inevitabilmente dalla padella alla brace, tramite l’inganno psicologico più abbietto: del approfittarsi di persona incapace, in stato di bisogno. Ma tanto è la regola della jungla, della sopravvivenza dell’ animale feroce che mangia animale debole e ferito. Chi ha la disgrazia di cadere nell’ annullamento della propria personalità, rimanendo nella inettitudine totale, può solo soccombere. La natura stessa, procede ad un auto-annullamento automatico e diretto nella procedura di un suo progetto sbagliato, che diventa difettoso. Quindi la natura, non si fa scrupoli di eliminare un suo "figlio" che non riproduce favorevolmente se stessa, nello svolgersi della lotta prevista dalla sopravvivenza; il più debole deve soccombere, per non contaminare gli altri con il suo impedimento. La natura è giusta e nello stesso tempo spietata, essa non fa distinzione con nessuno, e specialmente con il singolo individuo.
Quando un individuo, non asservisce più allo scopo del suo programma, la natura stessa si preoccupa di toglierlo di mezzo, in quanto il suo persistere con la sua presenza oggettiva, toglie quel sostentamento materiale ( cibo ) a chi invece è perfettamente attivo, valido e funzionale che adempie perfettamente al suo scopo vitale. Infatti, la natura stessa, elimina chi non serve più a favorire la rigenerazione dell’ uomo nuovo che deve essergli favorevole. Questo meccanismo, già ben oliato nell’evoluzione temporale, è disposto in cicli continui: di nascita e di morte.
Quindi in questo caso, compiere la trasgressione, compiere e fare peccato, è strettamente necessario al proprio -sé- generale e, in special modo all’Io logico-razionale dell’ individuo, che può finalmente alimentarsi di energia psichica "fresca" e vitale per la propria sopravvivenza; e inoltre, può continuare a servire con questa energia psichica anche la sua diretta simbologia-partner che le fa da padrone coercitivo. E’ chiaro, che l’individuo che riconosce un partner gerarchicamente superiore e quindi da servire: dovrà pure trovare l’ energia per poterlo fare! Difatti, la possibilità di poter trasgredire, non è possibile per tutti, in quanto alcuni individui, sono già stati completamente "salassati" di energia dal loro diretto superiore, perché chi è stato precedentemente depredato e prosciugato di tutto il significato simbolico che permetteva il costituirsi della propria personalità, riducendolo a uno zero mentale, non è più capace di generare nessuna altra creatività mentale per trasgredire. Quell’individuo, è stato reso inebetito, un idiota, un regredito mentale, un imbecille!
La regressione mentale, non è solo frutto di una coercizione psichica impostata con autorità dal dominatore, ma talvolta, ed è la peggiore, la più subdola, è proprio quella dove il partner superiore, fa di tutto per gratificare il partner inferiore, o peggio, anche di più per non vederlo soffrire, non dandogli la possibilità di essere abilitato a trasgredirlo, bloccandogli ogni sua creatività mentale atta a rendersi libero; in quanto il bene dimostrato concretamente, impedisce al ricevente di sviluppare la sua naturale creatività aggressiva, necessaria a risolvere i propri problemi. Questo totale sbarramento protettivo ed affettuoso, fa dolcemente morire la sua malcapitata vittima, facendola languire in una lenta noiosissima agonia che la conduce dal benessere alla follia, e da lì al suicidio mentale, quasi sempre perpetrato con la malattia denominata: anoressia.
AMORE E INNAMORAMENTO
Ogni persona, mano a mano che cresce nel suo tempo divenire, assorbe ed esplica le azioni che gli sono state conferite, come educazione mentale e modellate dai propri simboli predecessori famigliari d’ origine. Se non dovesse per qualsiasi motivo, essere tenuto continuamente modellato psicologicamente, da quelle simbologie che rappresentano i suoi simboli predecessori: esso si estranea da loro, diventa anche loro nemico e antagonista dei propri genitori e partners. Ogni individuo quindi, nasce dentro di se stesso, continuamente senza soste di tempo. Normalmente quella nuova nascita che sorge in sé, è rappresentata da quelle energie psichiche che gli sono donate dal suo vivere nell’evolversi del tempo del consumo della sua vita. Dentro ogni individuo c’è la presenza di un bambino inerme, che rinasce continuamente, pronto ad affidarsi incondizionatamente a chi gli sta accanto. In pratica, come il racconto storico di un libro biologico che dovrà avere il suo sviluppo psico-fisico personalizzato per quell’individuo. Difatti, qualora, qualunque individuo non potrà esplicare in modo spontaneo la propria indole personale che è quella dettata dalle proprie esigenze emotive interne, esso si rivolterà in maniera aggressiva anche contro la medesima istanza mentale, cioè, contro il proprio Io razionale che blocca l’azione a procedere nell’appagare i propri desideri; e contro i suoi rappresentanti diretti, incarnati nel proprio Io razionale, quali: marito, amante, figli, parenti, istituzioni e altri, ecc. Il fatto di aggredire, può avvenire, anche con modalità del tutto inusuali, e cioè come se la persona fosse invasa da spiriti del male che lo annientano: appunto, i suoi stessi simboli reali, appartenenti all’ istanza inconscia, che reclamano la loro razione di energia psichica, per poter appagare le loro esigenze emotive. Difatti, i simboli imago dell’istanza inconscia, cercano in tutti i modi di abbattere quei simboli che fanno parte dell’istanza logica di tipo rigido, la quale pensa solamente a difendersi dalle incursioni da parte di estranei per difendere la propria incolumità, con tutta la loro fantasia creativa possibile, cioè: paure, sensi di colpa, negatività in genere, depressione mentale eccetera, piuttosto che considerare quei nuovi bisogni che nascono in sé continuamente. Potente è colui che riesce a creare un disorientamento emotivo, alla ragione di un individuo, attraverso la sua istanza mentale inversa ( non-Io analogico ), che lo tramortisce ipnoticamente, rendendolo disponibile alla azione coercitiva dell’induttore dominante tramite l’inganno della mente del fenomeno dell’amore.
Il partner dominante, fa girare il proprio innamorato, con le sue dimostrazioni amorose, come se fosse una trottola, e senza alcun vero obbiettivo personale futuro. Poi quando l’innamorato ha finito la carica dimostrativa, viene annullato e scaricato senza pietà. Mai e poi mai, succederà che un partner dominante si lascerà conquistare da uno spasimante innamorato, perché il dominante avverte le profusioni amorose del proprio inferiore, solo come scocciature che gli impediscono di dedicarsi con più devozione verso una sua altra attrazione amorosa di cui è lui stesso innamorato e quindi dominato, che a sua volta cerca di conquistare ( spesso inutilmente ). Infatti lo scopo per cui il partner dominante accetta, anche se in maniera fortemente sopportativa e scocciata, le effusioni del partner innamorato, è solo perché gli serve per sottrargli l’energia psichica che a sua volta gli serve per inseguire un altro partner di cui effettivamente ne è innamorato. Tutti questi inseguimenti amorosi, avvengono seguendo una catena gerarchica di dominanti e dominati.
L’ AMORE TRADITO
Quando un individuo fa qualcosa di inusuale mai fatto prima, questo significa: che ha già incorporato nei suoi simboli mentali, una simbologia "aliena" cioè, di tipo extra, rispetto a quelle già esistenti nel solito ménage familiare conosciuto ( ha conosciuto un amante, un amico, o altro.... ). Purtroppo il sospetto non nasce mai nel vuoto, e anche se il tradimento non è stato ancora veramente compiuto nel fatto concreto con una simbologia esterna, succede ché, la percezione della persona gelosa nella maggior parte dei casi è fondata. Questo avvenimento è dimostrato dal fatto che quell’individuo, fa anche dei ragionamenti nuovi, pensa a fare delle nuove azioni mai pensate prima, aventi anche nuove esigenze che adesso dovranno essere a tutti costi appagate, proprio perché gli si è aggiunto nella sua struttura mentale, una nuova simbologia con quelle energie psichiche appartenenti a quella simbologia che è già entrata a far parte del suo sistema psichico. E’ chiaro che nella coppia di due innamorati, ognuno è limitato in un ruolo e non può uscirne, difatti la forte esigenza di incorporare da parte dei simboli analogici inconsci, a causa di una forte rigidità mentale, la propria opportuna simbologia appagante è così potente, che talvolta se la prendono spontaneamente da soli, basta vedere quante persone credono e vedono gli U.F.O. per capire la vastità di questa esigenza emotiva che fa presa un po’ su tutti. E tanto più una persona è rigida nella sua mente razionale, tanto più sarà forte la sua esigenza di vedere e incontrare degli esseri "Alieni" extra-terrestri, e giurerà di averne incontrati, e talvolta giurerà di essere stato rapito da loro. Chiaro esempio che i simboli della mente quando gli serve energia psichica per sopravvivere, se la prendono sempre e comunque in tutto ciò che vogliono.
L’AMORE PASSIONALE È DESTINATO A MUTARE IN ODIO
Chi dice: " TI AMO " al suo\a partner amato\a, gli impone facendosi riconoscere nei suoi simboli superiori, un dominio mentale coercitivo, relegandolo ad ubbidire, facendosi obbligatoriamente amare, attraverso l’identificazione della propria persona in un suo ruolo simbolico superiore ( ruolo impostato dalle Istituzioni ). Tutto serve al suo scopo di succhiargli energia psichica vitale per sé.
Il ruoli emozionali previsti nell’amore e nell’innamoramento sono: quando la persona pronuncia "TI AMO" a un suo partner, ciò assume nello stesso istante di tempo due significati diversi, e cioè, fuga dei propri simboli interiori verso un’ altra simbologia esterna che sta prendendo piede nel proprio Io, e quindi "repulsione" inconscia verso il proprio partner. Quando la persona pronuncia: "SONO INNAMORATO DI TE" a un suo partner, ciò assume il significato di: legame dei propri simboli interiori verso quel partner, e quindi, vera "attrazione mentale interiore" verso la persona che si afferma di amare, con blocco del proprio Io razionale a lasciarsi andare. In breve: dire ti amo, significa fuga interiore = a: repulsione, e legame esteriore = a: amore. Dire: sono innamorato\a significa, legame interiore = a: attrazione, e fuga esteriore.
La relazione sentimentale tra due partners che si "amano", è finita nello stesso istante di tempo che si dicono: ti amo! Dire sono in crisi, significa: mi sono innamorato\a di un altro\a, perché mi ha fatto la giusta induzione stimolante ai miei simboli che erano scarichi di energia, rigenerandoli.
Quando un individuo, riceve, senza averla indotto a succedere, una qualsiasi gratificazione a soddisfare le proprie esigenze emotive dal proprio partner, ciò significa che in quello stesso istante esso\a sta trasgredendo il vostro rapporto di fiducia: qualcun altro sta già facendo la fase induttiva, ricambiata, sul vostro partner ( sta gratificando, cedendo la propria energia, ad alcuni simboli non soddisfatti dalla vostra presenza ) ai suoi simboli. Inoltre, quando vengono verbalmente espresse delle bugie, atte a far sì che non venga impedito\a a quegli eventi induttori che vogliono prendere il nostro posto di continuare a caricare della loro energia, da lì a poco ci sarà la fuga del partner amato in maniera totale.
E’ notorio come il tradimento venga solitamente consumato in ambienti di lavoro, o in luoghi e orari impensabili a quell’evento trasgressivo, proprio per non avere nessun impedimento razionale. Infatti, sarebbe molto più difficile giustificare di fare uscite fuori orario, senza alcun motivo apparentemente valido ( molto spesso si usa dire la bugia di accusare dolore in qualche parte del corpo, magari è proprio la nostra simbologia che oramai nella sua psiche è marcia e morente ). Avvengono più tradimenti in momenti insospettabile, che quando in effetti potrebbe essere veramente compiuto. Il tradimento vero e proprio, avverrà nel momento che si confermeranno nella realtà quegli eventi induttori, cioè quando la simbologia-amante, è già divenuta parte integrante completa dei suoi simboli nel tempo presente, e quindi anche della sua vita oggettiva. Se dovesse avvenire che non va in porto la sostituzione della vecchia simbologia con la nuova ( marito, moglie, o, fidanzato\a, non più amati passionalmente come prima ), in quanto, quella simbologia-amante si è dimostrata ingannevole e nel momento di decidere di prendersi carico di essa, si è invece dileguata: il suo vecchio partner subordinato dovrà ugualmente subire vessazioni e angherie psicologiche e comportamentali, se non addirittura prendersi anche delle legnate a causa della simbologia desiderata che non si fa conquistare la quale, avendo già guadagnato all’interno del suo -sé- un ruolo di rilievo si scaglia per sfogare la tensione emotiva negativa avvertita nel proprio -sé-, contro la vecchia simbologia resa inferiore. Il forte desiderio di attrazione amorosa avvertito per l’amante in fuga, induce quell’individuo, a essere molto nervosi nei confronti del vecchio partner che con la sua presenza crea la sensazione di impedire il risultato.
Il vecchio amante è divenuto un estraneo, i suoi pensieri non interessano più per lui\lei, non si trova più posto nei propri pensieri per esso, è stato cancellato, letteralmente "fatto fuori". In quel caso, avviene l’abbandono psicologico. L’abbandonato sente che l’altro con la fuga, si è portato via anche qualcosa di lui/lei della spropria personalità, si sente come mentalmente mutilato, gli sembra che gli sia stato strappato la sua unità pensante e la continuità del suo corpo. Colui che si è posto in fuga, disporrà anche di un "Io ausiliario" in più, il suo Io che gli è stato rubato. L’Io di un individuo, infatti è rafforzato nel suo "esistere" nella misura in cui esiste l’altro in cui si è legato con la passione amorosa. Nell’amore passionale la presenza dell’amato sembra essenziale per la sopravvivenza del suo Io, questo dimostra quanto fragile è l’integrazione dell’Io. Freud scriveva che il sentirsi legati a qualcuno che ci ama innalza moltissimo il nostro senso dell’Io, e difatti chi ha la fortuna di trovarsi continuamente in questa condizione è in uno stato euforico permanente.
In certi altri casi, invece, specialmente all’inizio delle trasgressioni adulterine, il partner che tradisce, sente un forte slancio amoroso verso il solito vecchio partner, proprio perché a livello istintuale, vuole farsi perdonare la sua fuga e il senso di colpa che gli deriva dall’avere tradito. Cioè, si sente in colpa, perché nel prossimo futuro avverrà il distacco totale da esso. Anche quando vengono fatti dei regali, spesso si nasconde un senso di colpa di aver tradito. Come a voler rafforzare ciò che è stato disgregato con il tradimento, cioè, il suo valore originario che era presente prima di farlo. Anche il piangere per amore, assume un segnale di distacco totale verso il vecchio partner che si sta lasciando, come farlo morire per sempre nel tempo passato. Chi tradisce, consegna l’altro alla morte psicologica del suo valore preesistente. Il tradimento può essere letto quindi non solo come un abbandono dell’altro, ma anche come un rabbioso tentativo di riconoscimento di quelle parti di sé soffocate nella relazione che limitava la propria naturale escursione mentale.
Quando una persona, fa un passaggio mentale da un vecchio partner ad un altro nuovo partner, il quale, viene assunto nei propri simboli in sostituzione appunto della precedente, per il vecchio partner, non vi è assolutamente, più nessuna possibilità di recupero emotivo d’amore quella storia è finita per sempre, non vi sarà più nessun ritorno sentimentale, verso chi è stato lasciato. E qualora succeda che per qualche straordinaria coincidenza, dovesse essere reso d’obbligo da circostanze particolari, una forzatura di tale evento tra i due ex-partner: non vi sarà assolutamente più nessuna passione, o sentimento d’amore, ma solo una ingannevole falsità dettata nel loro comportamento, che li farà annientare ancora di più, colpevolizzandosi a vicenda, autodistruggendosi, per poter essere finalmente liberi di seguire i propri interessi o scopi emotivi, senza che l’altro possa impedirlo. Questa ritorsione reciproca, o meglio dire: ritorno nella stessa regressione mentale del proprio comportamento tenuto precedentemente, che aveva motivato la "fuga" da quella posizione mentale per entrambi, fa succedere una vera e propria guerra dei Roses, una carneficina mentale.
La "fuga" emotiva verso un nuovo partner, permette di mettere in atto la distruzione dei vincoli-nodi-emozionali che creavano quegli impedimenti a vivere spontaneamente la propria vita, e quindi la rigenerazione attraverso il cambiamento mentale-emozionale, verso una fase temporale successiva, permettendo così la ricostituzione di una nuova simbologia. Chi invece, rimane fermo " dentro" quel vincolo-nodo, che lo blocca mentalmente nell’agire, è destinato a rimanere anche culturalmente regredito, e nulla servirà a poterlo fare uscire da quel nodo e quindi da quella sofferenza, neanche prendendo la pillola della felicità.
L’uscita da quella sofferenza e disagio psichico avvertito con tutte le forme psicosomatiche possibili, potrà avvenire solo quando qualcuno veramente altruista, gli donerà la propria energia psichica, mettendosi subordinatamente a sua disposizione per permettergli di attuare la "fuga mentale" verso un nuovo partner, privandosene per sé (vedi: pranoterapeuti e reiki ), con il rischio ( quasi certo ), di rimanere però impigliati in quel vincolo-nodo, in sostituzione di chi l’ha lasciato libero, come dire: tutto si trasforma, nulla si distrugge.
IL FLUSSO ENERGETICO PSICHICO CHE CREA IL TEMPO
NON SI FERMA MAI !
Il flusso psichico, composto di simboli, continua incessantemente ed ininterrottamente a fluire nel suo percorso temporale, seguendo sempre le proprie traiettorie mentali-temporali dislocate nella mappa, o, tabella psicologica di ogni individuo, assecondando le regole già prefissate e predisposte dalla gerarchia psicologica, in relazione ad ogni distonia psichica. Queste regole, hanno la peculiarità di non possedere pregiudizi, nel fatto di valutare e decidere consapevolmente se è giusto o no, effettuare una comparazione critica, del vantaggio o svantaggio che può derivarne nell'introiettare una nuova simbologia, investendola di energia psichica, piuttosto che un' altra. In quanto, pur di far fluire il flusso di energia psichica , all' interno dei simboli, per loro è divenuto oramai di primaria importanza vitale, anche trasgredire le regole comportamentali presenti nell' istanza mentale logica o, viceversa, in quella analogica, le quali, sono impostate dalle istituzioni sociali.
Il flusso simbolico-psichico, segue obbligatoriamente, sempre la linea della freccia temporale della gerarchia psicologica, in crescendo. Anche se questo aspetto, comporta anche di dover compiere azioni comportamentali, contrarie alla propria, o, di altrui volontà. Nel bene e nel male, l'energia simbolica del flusso psichico veicolato dagli stessi simboli, deve sempre comunque arrivare a destinazione al suo simbolo traguardo n° 1. Non importa come e quali simbologie esterne vengono assunte ed usate, ma importa solo che siano sempre comunque conformi mentalmente e simbolicamente, per analogia e temporalità simbolica, agli stessi simboli. Il flusso di energia psichica, deve infatti, sempre arrivare a destinazione, pena la sofferenza psichica di tutto il sistema mentale dell’ individuo. Questa sofferenza, viene avvertita dall’ individuo, sotto forma di astinenza psichica, come di qualcosa mancante. Questo senso di qualcosa mancante, si tramuta immediatamente nella sensazione psichica, reale e veritiera, di qualcosa tangibilmente presente, tramite anche una somatizzazione psichica esternata verso l'istanza mentale logica dell' individuo, individuata in una sofferenza ansiogena o depressiva, ma comunque anche questa può essere molto adatta e valida a riempire il vuoto simbolico-psichico provocato conseguentemente alla privazione dell'energia simbolica vincolata ad una simbologia oggettivamente necessaria. I simboli oggettivi del -sé- dell' individuo, non contemplano il vuoto simbolico, essi non contemplano assolutamente la non esistenza del valore simbolico derivatagli da una simbologia oggettiva. Perché ciò comporterebbe per loro: la non-esistenza nella mente dell’ individuo. Infatti, essi sono costituiti di oggettività reale posta in simbiosi con il loro valore simbolico della durata temporale dell'esperienza realmente vissuta in connessione diretta tra loro medesimi ( l’esistenza della simbologia, equivale alla presenza psichica del simbolo ). Queste forme sintomatiche, in alcuni casi, arrivano anche a rasentare la patologia cronica, denominata esaurimento nervoso, con tutti gli annessi psico-comportamentali che questa semplice definizione popolare comporta ( depressione mentale cronica, eccetera ).
Ovviamente, ogni successiva investitura psichica, che ogni individuo attua di volta, in volta, nel seguito del suo graduale divenire futuro, permettendo quindi il suo graduale spostamento a strati di gradi psicologici diversi del flusso energetico, all' interno del suo stesso -sé-, determina che per ogni riconoscimento simbolico nei confronti di una nuova simbologia esterna, venga consumata e annullata irrimediabilmente a livello consapevole, il contenuto simbolico di qualsiasi simbologia precedentemente esistente ( rimozione del problema ).
Solo quando, il precedente significo simbolico effettivamente presente è riconosciuto da parte dell' istanza logica dell' individuo, è stato finalmente introiettato completamente fino a togliergli completamente ogni contenuto simbolico ed emotivo in lui presente, e quindi disinvestito psicologicamente anche della più piccola traccia di energia psichica modellata simbolicamente nei confronti di una particolare simbologia, può accedere la simbologia nascente, per esempio: ex partner. Nel momento che l’individuo avverte sensorialmente che più nessun riferimento simbolico stimolante provenga da quel simbolo-oggetto, solo allora l'istanza logica può promuovere il successivo simbolo-oggettivo conosciuto nel suo tempo del presente oggettivo questa nuova simbologia conosciuta, stimola il suo simbolo corrispondente presente in quell' istanza mentale logica facendosi largo. Ciò crea un invito alla vecchia simbologia, resa oramai con i suoi contenuti emotivi esauriti, "ad andarsene", perché questa nuova simbologia ( nuovo partner ), si dibatte per entrare ed essere riconosciuta nel sistema psichico.
Quindi ogni nuovo simbolo oggettivo riconosciuto, nella quale oramai, gli è stato concesso l'accesso-riconoscimento perché sta conquistando, e aumentando ulteriormente il suo potere di riconoscimento, fino a crescere da simbolo potenziale, a simbolo funzionale. infatti ora, da simbolo analogico è divenuto logico. Questo aspetto psicologico di crescere di alcuni simboli, mentre altri diminuiscono il loro volume psichico, serve a ridurre il potenziale o valore simbolico psichico, ancora investito e presente, tramite il transfert psicologico, verso il simbolo precedente. Infatti il nuovo simbolo aumenterà gradualmente e proporzionalmente il suo potere simbolico, tanto quanto il precedente simbolo invece lo perderà, arrivando a sostituirsi ad esso completamente.
Un esempio logico di questo meccanismo psichico lo possiamo riscontrare nelle coppie dei partners: cioè degli amanti. Quando uno dei due partner, comincia a sentire una certa sofferenza psicologica, nel dover continuare a frequentarsi, o, addirittura viverci assieme per tutto il tempo che hanno avuto a disposizione. Dove presto, questa sofferenza diventa noia, poi apatia, poi esaurimento nervoso, poi gelosia aggressiva, poi abbandono dello stesso partner per poter dare spazio simbolico, emotivo, al prossimo partner entrante, che in una certa maniera emotiva, stava già premendo, per avere anch'esso, l'accesso simbolico, riconosciuto nell'istanza logica. Questo nuovo simbolo, oggettivato nel nuovo partner, può avere l'accesso prima solamente in modo parziale, poi, via, via, può accedervi completamente, sistemandosi, in uno spazio temporale-simbolico, al tempo del presente, fino ad un attimo prima, occupato dal precedente simbolo-oggettivo ( partner-amante, eccetera), ora invece reso libero.
Ci sono quindi delle parti simboliche all' interno del -sé- di ogni individuo che, devono fare scorrere il flusso psichico, inglobando nel seguire le loro traiettorie simboliche, altre energie simboliche mai possedute prima di quel momento temporale nel proprio -sé- ( esattamente, in maniera analoga, come avviene per l'alimentazione del cibo, che non si può mangiare due volte lo stesso cibo ) e ciò può essere fatto e conseguito nel conoscere altre persone ed acquisire di conseguenza, nuove relazioni sentimentali e, sociali con nuovi partners.
Il fatto di promuovere e acquisire nuovi rapporti relazionali, sessuali, d'affari etc, è estremamente necessario all'individuo, in quanto questo fatto apporta il rinnovamento energetico psichico necessario a tutto il sistema del -sé-, alimentandolo di nuova energia psichica simbolica, permettendo nel contempo, di eliminare la vecchia energia simbolica precedentemente identificata in un vecchio partner che oramai non stimola più nessuna emozione: anzi al contrario fa solo avvertire una fastidiosa repulsione emotiva verso lo stesso, facendolo irretire e annoiare ancora di più, fino alla nausea e al suo rigetto psicologico. In quanto, nello stesso tempo questo fatto fa ulteriormente bloccare quella stessa simbologia oramai simbolicamente scaduta, facendo ancor di più marcire psicologicamente, quella stessa personalità che a questo punto, ha veramente perso ogni suo significato simbolico di tipo gratificante che aveva all’inizio della relazione amorosa, con tutto il suo contenuto stimolante-emotivo psichico. Il nuovo: favorisce l'eliminazione del vecchio. La psiche, agisce in maniera del tutto analoga al corpo fisico. Il corpo si rinnova e sostituisce continuamente le cellule di cui esso è composto ( metabolismo e catabolismo fisico e biologico del corpo ) tramite l'introduzione di cibo nuovo, il corpo fisico espelle ed elimina le cellule oramai divenute inutilizzabili, sostituendole con altre nuove, perché le vecchie cellule altrimenti marcirebbero, facendolo ammalare prima, e morire il corpo stesso poi.
In maniera analoga: il psico-soma ( mente-corpo ) ha bisogno costantemente e continuamente di sostituire l' alimentazione energetica psichica, introiettando nuove investiture simboliche oggettive da sostituire a quelle oramai inutilizzate, perché oramai scariche ed esaurite. Le vecchie simbologie utilizzate fino a poco prima, hanno perso ogni contenuto simbolico o valore stimolante energetico psichico posseduto precedentemente. Oramai, sono state completamente introiettate nel -sé- temporale, nei simboli che costituiscono il proprio tempo passato. Infatti, se le simbologie oggettive usate non venissero rimpiazzate da quelle successive e quindi da nuove simbologie cariche di energia stimolante, poste in simbiosi mentale con quei determinati simboli a cui essi si riferiscono: le vecchie simbologie oggettive rappresentati nella propria mente, all’ interno del -sé-, marcirebbero, maturando simbolicamente oltre la loro naturale funzione per quell'individuo, trascinandolo in una graduale sofferenza prima, per poi completare la disgregazione della sua stessa personalità ( in pratica, a quella a cui fa riferimento ) lasciandone eventualmente integre altre, ancora funzionanti nel loro ruolo energetico temporale, non ancora completamente spogliate del loro valore simbolico. Le simbologie che hanno oramai perso il loro valore simbolico, e sono divenute obsolete, perché hanno esaurito con il loro stesso uso e consumo, la loro energia vitale, danno origine soltanto a sofferenze psicosomatiche, che verranno avvertite nel corpo fisico, in corrispondenza al suo riferimento esterno simbolico-analogico-logico del corpo. Vedi: tabella temporale dei disturbi psicosomatici.
Il ricambio delle simbologie-oggettive, collocate all' interno degli stessi simboli, nel loro divenire costante, nel tempo che scorre, viene paragonato analogamente al ciclo del respiro del corpo fisico. Infatti: come il corpo tre vita dal continuo inspirare ossigeno ( analogia a: nuove simbologie ) ed espirare ( analogia a: scaricare le simbologie esauste), anche la mente, deve continuamente inspirare dentro di sé delle nuove simbologie per costituire nuovi simboli pieni di energia simbolica, ricostituenti e rigeneranti il sistema psichico del -sé- ( equivalente a: ossigeno = vita ) ed espirare via i vecchi simboli ormai decaduti ( equivalente a: anidride carbonica = morte ) pena la spoliazione simbolica della mente di questo individuo, che lo condurrebbe irrimediabilmente, alla regressione e depressione mentale.
Ogni istante di tempo, e quindi per ogni giorno che l'individuo vive il proprio essere di se stesso, deve crescere, e per farlo deve sempre identificare figure simboliche nuove. E' ovvio che ogni figura simbolica identificata dall' analogico di quello stesso individuo dovrà superare la barriera o giudizio logico di accettazione logica e razionale del suo Io, tramite un esame di valutazione e critica personale, per vedere se accettarla o meno. Solo allora, l' istanza mentale logica, concederà l'accesso a far diventare attiva l'interazione con quelle simbologie funzionali alla propria funzione. Altre simbologie, eventualmente valide, potrebbero invece essere bloccate a causa dell' eventuale censura razionale, proveniente dalla credenza religiosa, o a causa di impedimenti famigliari, o di altri blocchi ancora, che hanno comunque contribuito a modellare caratterialmente quella stessa istanza psichica, la quale, i suoi simboli esprimono rigidità e limitazioni mentali del comportamento nello stesso individuo.
Quindi, gli individui in questi casi di impedimento pur di far respirare la mente e determinare così con successo un ricambio delle simbologie in esso contenute, in cambio di altre nuove, permesse dalla propria ragione, sono disposti a fare qualsiasi cosa. Il fine giustifica ogni mezzo. Escludendo naturalmente però, quelle simbologie che non sarebbero mai potute essere accettate nell' istanza logica, le quali, però continuano ad esistere e trarre alimentazione, mettendosi in rapporto con l’istanza analogica di quello stesso individuo, facendolo comportare, anche in maniera alterata, rispetto il suo normale modo di essere di tutti i giorni.
Questo fatto comporta che, l'individuo è perennemente in ansia a causa del sovraccarico energetico presente nel suo analogico, in quanto, questa istanza segue invece perfettamente e rispetta i tempi psico-biologici di spostamento dei flussi psichici o, altresì, del suo orologio psico-biologico posto all' interno del suo -sé-. Invece, l'istanza logica a causa della sua rigida conformazione ed educazione psichica, dovuta ad una repressa ed antiquata educazione, non può concedere l'esatta compensazione psichica che gli sarebbe invece estremamente necessaria, facendolo sentire sempre emotivamente incompiuto: sempre in uno stato perenne d’ansia.
Il corpo fisico per mantenersi in forma ed in salute necessita di essere alimentato completamente di tutti quegli ingredienti ( minerali, carboidrati, grassi, proteine, etc. ), cioè di tutte quelle sostanze nutritive che lo vanno a costituire, mantenendolo sempre efficiente. Dopo avere compiuto il loro scopo, ed essere servite alla ricostituzione di ogni singola cellula che costituisce il corpo, e aver assolto alla funzione per cui questa si era specializzata, in unione con altre, quella cellula, come pure le altre, vengono smontate: attraverso la disgregazione temporale, e quindi eliminate per sempre! Ciò avviene subito dopo aver svolto il compito, per cui erano state allestite, per lasciare il posto a quelle nuove che devono entrare. Anzi, diciamo pure che è grazie alle nuove cellule che entrano, le quali sostituiscono le uscenti e modellano il corpo nella forma similare, analoga alla precedente, se la vita fisica e quella psichica può continuare. Grazie all'apporto di nuove simbologie, le vecchie cellule-simbologie verranno distrutte e sostituite anticipatamente, accelerando la ricostituzione e il rinnovamento di tutto il sistema biologico-metabolico del proprio corpo fisico e mentale.
Quindi le nuove cellule aiuteranno le vecchie ad andarsene ed essere eliminate, ritornandole alla terra, cioè da dove erano originariamente presenti e ovviamente forse già riciclate. In maniera analoga di come avviene al corpo fisico, così anche il corpo astrale-virtuale-psichico del -sé-, compie lo stesso identico processo metabolico. Le nuove simbologie che si acquisiscono nel continuo divenire del tempo, aiutano a rigenerare continuamente, e a ricostituire il -sé-, migliorandolo di continuo, rinnovando le vecchie simbologie oramai rese inutilizzabili. Anzi se questo non potesse avvenire, le vecchie simbologie, continuerebbero a mantenere, incontrastate, il loro dominio, evidenziandolo nel comportamento visibile dell' individuo, in tutta la sua peggiore manifestazione psico-emotiva delle malattie mentali e nei vari disturbi del comportamento dei feticisti. Questo tipo di manifestazione regredita ed animalesca, viene evidenziata, in tutti quegli individui aventi una certa mentalità antiquata ed ancora per questo, rimasta in uno stato di progressione temporale molto regredito e non più attinente con la simbiosi del tempo moderno attuale. Nel sopracitato caso, si mette in nota: quanto è importante che sia sempre possibile la costante rigenerazione dell' energia psichica, che può avvenire solo tramite il costante riconoscimento di nuove simbologie ripiene di significato simbolico-emotivo, utili per la mente dell' individuo. Il classico: "rinnovamento dello spirito".
Dostoevskij dice riguardo a questo processo della mente: forse lo scopo a cui tende l’ umanità consiste unicamente nel mantenere ininterrotto questo processo di raggiungimento, in altre parole è la vita medesima, e non propriamente la meta da raggiungere, la quale, si capisce, può essere altro che il principio della morte. ( Il protagonista trova la sua sola salvezza nell’ abbandonarsi al continuo farsi e disfarsi della sua impresa ludica. Lo attrae il processo, non la sua risoluzione, perché, la conclusione e il compimento si identificano per lui come la morte).
Inoltre Dostoevskij dice ancora: ma rovesciategli addosso anche tutti i beni terreni, immergetelo fino ai capelli nella felicità, e anche allora lui, l’ uomo, anche allora, per mera sconoscenza, per mera monellagine, farà qualche porcheria. Rischierà persino il pampepato e a bella posta desidererà la più rovinosa sciocchezza, l’assurdità più antieconomica, unicamente per mescolare a tanta positiva saggezza il proprio pernicioso elemento fantastico. E nel caso gli mancassero i mezzi, s’inventerebbe la distruzione e il caos, s’inventerebbe ogni specie di tribolazioni, ma di testa sua farebbe!
Nel momento che un individuo piange, in esso sta avvenendo, in quel preciso momento, la sostituzione diretta di una simbologia ( fuga e abbandono del proprio partner, sia che lasci o abbandoni ), la quale sta per essere annullata dentro il proprio -sé-, per sostituirla con la nuova, che sta già premendo per entrare; in pratica: si è già innamorato\a della nuova simbologia-partner.
Difatti è proprio da questo principio sopra menzionato, che diviene possibile, che esistano varie tipologie comportamentali. Infatti, ogni individuo, è obbligatoriamente vincolato esclusivamente al procedimento psico-comportamentale della propria tipologia di appartenenza. Questo significa che ogni individuo ha i propri punti di vista su un certo evento, ed un altro che l'ha anche tutto al contrario. Ciò che piace ad un individuo, e si farebbe anche ammazzare pur di possederlo, un altro, potrebbe non interessarsi per niente, o addirittura rifiutarlo e provare repulsione. Un altro individuo ancora, invece potrebbe non rendersi neppure conto che quel qualcosa esiste.